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Correzione offerta economica

Correzione offerta economica

Il TAR Catanzaro, con sentenza n. 338 del 7 febbraio 2018, si è pronunciato sulla legittimità di talune correzioni, apportate dalla Commissione Giudicatrice. Nel caso di specie, la Commissione aveva proceduto all'individuazione della media di aggiudicazione, previa correzione dei ribassi proposti dalle partecipanti; conseguentemente, parte ricorrente affermava che la commissione valutatrice non avrebbe potuto effettuare tali operazioni, posto che dall’intero impianto della legge di gara risulta che il calcolo delle medie e la fissazione della soglia di anomalia deve basarsi sull’offerta economica indicata dal concorrente.

Secondo il Collegio, la commissione si era semplicemente limitata a correggere errori di calcolo: operazione alla quale era autorizzata, dall’art. 6 del disciplinare di gara, in cui si legge che “il soggetto che presiede la gara (…) provvede a verificare: (…) 4. La correttezza dei conteggi nelle liste presentate dai concorrenti e, correggendo, ove si riscontrano errori di calcolo, le somme, i prodotti e i ribassi. In caso di discordanza provvede alla loro correzione e su quella rettifica determina le procedure di calcolo delle soglie di anomalia”.

Infine, il Collegio ha precisato che la clausola del disciplinare di gara non è da considerare assolutamente in contrasto con i principi di evidenza pubblica. E infatti, è principio consolidato quello per cui le offerte di gara, intese come atto negoziale, sono suscettibili di essere interpretate alla ricerca dell'effettiva volontà del dichiarante, con la conseguenza che tale attività interpretativa può consistere anche nella individuazione e nella rettifica di eventuali errori di scritturazione e di calcolo e a condizione che alla rettifica si possa pervenire con ragionevole certezza, e, comunque, senza attingere a fonti di conoscenza estranee all'offerta medesima né a dichiarazioni integrative o rettificative dell'offerente, che non sono ammesse (cfr. Cons. Stato, Sez. III, 27 marzo 2014, n. 1487).

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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