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Chiarimenti post interpretativi della Stazione Appaltante

Chiarimenti post interpretativi della Stazione Appaltante

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5690 del 4 dicembre 2017, si è pronunciato sui limiti e sulla legittimità dei chiarimenti postumi da parte della Stazione appaltante. In particolare, la ricorrente del caso in esame, con il terzo motivo di appello, riteneva che l’Amministrazione aggiudicatrice, con i chiarimenti forniti su un requisito di qualificazione, avesse unilateralmente modificato la legge di gara, operando un’inammissibile integrazione sul punto del bando di gara.

La Stazione appaltante nella fase di qualificazione delle ditte può, invero, intervenire con atti che spieghino ed illustrino il contenuto prescrittivo di clausole del bando o del capitolato speciale, ovvero mediante i c.d. chiarimenti, purché sussistano obiettive difficoltà ed incertezze interpretative delle regole del concorso e con il limite che il chiarimento fornito non assuma carattere innovativo della disciplina cristallizzata nel precedente atto di indizione della gara.

Tuttavia, i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante - aventi ad oggetto il contenuto del bando e degli atti allegati - sono ammissibili ad una duplice condizione: non devono intervenire dopo l’inizio dell’esame delle offerte; non devono essere tali da modificare la disciplina dettata per lo svolgimento della gara, per come scolpita nella lex specialis. Essi sono infatti ammissibili soltanto nella misura in cui rivestano una finalità interpretativa, contribuendo, con un’operazione di mera ermeneutica del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato o la ratio; tale ammissibilità va invece esclusa allorquando, mediante l’attività interpretativa, si giunga ad attribuire ad una disposizione del bando un significato ed un portata diversa o maggiore rispetto a quella che risulta dal testo, così violando il rigoroso principio del rispetto formale della lex specialis, posto a presidio dei principi di par condicio competitorum, nonché di legalità, trasparenza, buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa di cui all’art. 97 della Costituzione.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi - Ediliziappalti – Grizzaffi Management srl

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