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Oneri di sicurezza e soccorso istruttorio

Oneri di sicurezza e soccorso istruttorio

Il TAR Napoli, con sentenza n. 4611 del 3 ottobre 2017, si è pronunciato sul dibattuto tema dell'applicabilità del soccorso istruttorio, in caso di omessa indicazione degli oneri di sicurezza. Nel caso in esame, nel procedere all’esame della documentazione contenuta nell’offerta economica, la Commissione aveva escluso la società ricorrente, rilevando “l’insussistenza della dichiarazione degli oneri per la sicurezza aziendale interni” “trattandosi di indicazione richiesta obbligatoriamente ex art. 95, comma 10, del D. Lgs. 50/2016.

La questione concerneva, pertanto, l'applicabilità, nelle gare bandite dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 50/2016, dell’istituto del soccorso istruttorio, al fine di stabilire se la stazione appaltante avesse legittimamente escluso immediatamente ed automaticamente dalla gara la società ricorrente.

Al riguardo, premesso che si sono registrati due orientamenti giurisprudenziali contrapposti, uno a favore della legittimità dell’automatismo espulsivo dell’offerta, ed uno contrario al meccanismo automaticamente espulsivo nel vigore del nuovo codice, il Collegio ha ritenuto di aderire a tale secondo orientamento sulla base delle considerazioni svolte dall’Adunanza Plenaria nella decisione n. 19/2016, nonché della successiva sentenza della Corte di giustizia dell’UE 10 novembre 2016, C-140/16, C-697/15, C-162/16 - che ha ribadito i principi già sanciti dalle sentenze richiamate dall’Adunanza Plenaria.

Secondo l’orientamento giurisprudenziale dell’Adunanza Plenaria n. 19/2016, l’iniziale interpretazione secondo cui “gli oneri di sicurezza rappresentano un elemento essenziale dell'offerta, insuscettibile, come tale, di essere successivamente integrato” (Cons. St., AP n. 3 e 9 del 2015), è stata superata, operando un opportuno distinguo tra le ipotesi “in cui si contesta al concorrente di avere formulato un'offerta economica senza considerare i costi derivanti dal doveroso adempimento dei obblighi di sicurezza a tutela dei lavoratori. In questa ipotesi, vi è certamente incertezza assoluta sul contenuto dell'offerta e la sua successiva sanatoria richiederebbe una modifica sostanziale del "prezzo" (perché andrebbe aggiunto l'importo corrispondente agli oneri di sicurezza inizialmente non computati)”.

Laddove, invece, non è in discussione l'adempimento da parte del concorrente degli obblighi di sicurezza, né il computo dei relativi oneri nella formulazione dell'offerta, ma si contesta soltanto che l'offerta non specifica la quota di prezzo corrispondente ai predetti oneri, la carenza, allora, non è sostanziale, ma solo formale. In quest'ultimo caso il soccorso istruttorio è doveroso, perché esso non si traduce in una modifica sostanziale del contenuto dell'offerta, ma solo nella specificazione formale di una voce che, pur considerata nel prezzo finale, non è stata indicata dettagliatamente.

Pertanto la mancata indicazione degli oneri di sicurezza non consente l’esclusione automatica senza il previo ricorso al soccorso istruttorio, tutte le volte in cui non sussiste incertezza sulla congruità dell’offerta stessa, anche con riferimento specifico alla percentuale di incidenza degli oneri.

Si allega la sentenza in esame.

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