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Soccorso istruttorio postumo

Soccorso istruttorio postumo

Il TAR Roma, con sentenza n. 7587 del 3 luglio 2017, si è pronunciato sulla legittimità del cd. soccorso istruttorio postumo. In particolare, nel caso di specie, l’operazione societaria per cui si è reso necessario il soccorso istruttorio è emersa durante lo svolgimento dei controlli d’ufficio preliminari all’aggiudicazione definitiva.

A parere del Collegio, è infondata la prospettazione secondo cui i poteri di soccorso istruttorio potrebbero essere esercitati soltanto nella fase di ammissione alla valutazione delle offerte. Dal momento che, ai fini della partecipazione alla gara, assume rilievo l’effettiva sussistenza dei requisiti di ordine generale in capo ai concorrenti, e in considerazione della finalità dell’istituto del soccorso istruttorio, deve ritenersi che il relativo subprocedimento non sia precluso a valle dell'aggiudicazione (provvisoria o definitiva) e che quindi alla stazione appaltante sia consentito chiedere la rettifica delle dichiarazioni rese in gara dal soggetto aggiudicatario, con possibilità di integrazione postuma, in tutti i casi in cui si tratti di eventuali carenze documentali e non sostanziali.

Infatti, la successiva correzione o integrazione documentale della dichiarazione non viola affatto il principio della par condicio tra i concorrenti, in quanto essa mira ad attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, riparando una incompletezza o irregolarità che la stazione appaltante, se avesse tempestivamente rilevato, avrebbe dovuto comunicare alla concorrente, attivando l'obbligatorio procedimento di soccorso istruttorio.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi-  Ediliziappalti – Grizzaffi Management srl

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Ultima modifica ilGiovedì, 10 Agosto 2017 07:19
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