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Indagine di mercato e richiesta del sopralluogo

Indagine di mercato e richiesta del sopralluogo

Il TAR Potenza, con sentenza 439 del 7 giugno 2017, si è pronunciato sulla “portata” del sopralluogo nell'ambito del Nuovo Codice. Nel caso di specie, già l'avviso di indagine di mercato prevedeva che il sopralluogo dovesse essere effettuato a pena di inammissibilità, specificando in modo analitico le persone che lo dovevano eseguire, con la puntualizzazione che la mancata attestazione di avvenuto sopralluogo sarebbe stato motivo di esclusione dalla eventuale successiva procedura negoziata.

L’art. 79, comma 2, d. lgs. n. 50/2016, nel disciplinare i termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, contempla i casi in cui “le offerte possono essere formulate soltanto a seguito di una visita dei luoghi o dopo la consultazione sul posto dei documenti di gara e relativi allegati”, riferendosi a tutti le tipologie di pubblici appalti, e perciò anche agli appalti di servizi e alle concessioni di servizi, e non solo agli appalti ed alle concessione di lavori pubblici, come il previgente art. 106 DPR n. 207/2010.

Inoltre, in una gara d’appalto pubblico, qualora il bando prescriva l’obbligo per l’impresa partecipante di prender diretta visione dei luoghi, il verbale di sopralluogo non può esser surrogato dalla dichiarazione di presa visione di tutti gli elementi che possono influire nella determinazione del prezzo, in quanto quest’ultimo svolge una funzione meramente formale e serve a rendere più agevole l’emersione della responsabilità dell’appaltatore in caso d’inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con il contratto, mentre il verbale di sopralluogo impone il compimento di un’attività materiale diretta a ridurre il rischio dell’inconsapevole presentazione di offerte non sufficientemente motivate, onde le due formalità sono diverse ed infungibili”.

Poi, è stato richiamato l’orientamento giurisprudenziale secondo cui la mancata effettuazione del sopralluogo determina l’esclusione dalla gara, in quanto costituisce un adempimento essenziale ed insostituibile, non suscettibile di regolarizzazione ai sensi dell’art. art. 83, comma 9, D.Lg.vo n. 50/2016.

Infine, il Collegio ha precisato che non risulta irragionevole la scelta della stazione appaltante di aver anticipato l’obbligo del sopralluogo alla fase dell’indagine di mercato, in quanto in tal modo la successiva procedura negoziata sarebbe stata più veloce. 

Si allega la sentenza in esame.

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FAQ 1: In caso di inadempimenti pregressi la prova ai fini dell'esclusione grava sulla stazione appaltante

FAQ 2: Integrazione documentale della cauzione provvisoria e sanzione pecuniaria

FAQ 3: L'iscrizione all'albo dei gestori nazionali ambientali come requisito di esecuzione

 Centro Studi- Ediliziappalti – Grizzaffi Management srl

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Ultima modifica ilMartedì, 08 Agosto 2017 14:06
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