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Omessa dichiarazione delle condanne penali

Omessa dichiarazione delle condanne penali

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2548 del 29 maggio, si è pronunciato sulle conseguenze dell'omessa dichiarazione delle condanne penali da parte del candidato.

Dall’art. 38, comma 1, lettera c), e comma 2, si ricava che nelle procedure ad evidenza pubblica preordinate all'affidamento di un appalto pubblico, l'omessa dichiarazione da parte del concorrente di tutte le condanne penali eventualmente riportate, anche se attinenti a reati diversi da quelli contemplati nell'art. 38, comma 1, lett. c), ne comporta senz'altro l'esclusione dalla gara, essendo impedito alla stazione appaltante di valutarne la gravità .

Inoltre, precisa la Consulta, non c'è possibilità che l'omissione possa essere sanata attraverso il soccorso istruttorio, il quale non può essere utilizzato per sopperire a dichiarazioni (riguardanti elementi essenziali) radicalmente mancanti - pena la violazione della par condicio fra concorrenti - ma soltanto per chiarire o completare dichiarazioni o documenti già comunque acquisiti agli atti di gara.

Si allega la sentenza in esame.

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FAQ 2: L'indicazione di un concorrente nella terna di subappaltatori di altri concorrenti non comporta esclusione

Centro Studi - Ediliziappalti – Grizzaffi Management srl

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Ultima modifica ilMartedì, 13 Giugno 2017 07:19
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