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Matera ospita la Giornata Nazionale Ingegneria della Sicurezza

Lo scorso 25 ottobre si è svolta la 7° Giornata Nazionale dell’ingegneria della Sicurezza.

L’evento, organizzato da Consiglio Nazionale Ingegneri, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per la prima volta non si è tenuto a Roma ma a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.

La manifestazione, che è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, ha avuto come titolo “Il valore sociale della Cultura della Sicurezza obiettivo primario di una Società Civile. Azioni ed esperienze a confronto”.

I lavori si sono articolati in tre distinte sessioni, due la mattina ed una il pomeriggio.

Nella prima, moderata da Gaetano Fede (Consigliere CNI responsabile Area Sicurezza), i relatori si sono confrontati sui nuovi approcci “europei” alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le direttive Europee sono provvedimenti che gli Stati membri hanno l’obbligo di adottare complessivamente entro i termini stabiliti, la cui entrata in vigore viene definita dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE. Di norma le direttive comunitarie stabiliscono dei criteri minimi, tuttavia gli stati membri nella fase di recepimento sono comunque liberi di adottare prescrizioni più severe per la tutela dei lavoratori. Per questo motivo, la normativa nazionale relativa agli aspetti di protezione e prevenzione sui luoghi di lavoro può variare tra i diversi paesi dell’Unione.

La seconda sessione, moderata da Michele Lapenna (Consigliere Tesoriere CNI), ha avuto lo scopo di analizzare i collegamenti tra rischi, obblighi di sicurezza e concetti di Etica, Cultura e Sostenibilità. La Costituzione Italiana sottolinea la basilare importanza dell’adozione delle norme di sicurezza come principio assoluto che non ammette sconti né deroghe a elementi quali l’ineluttabilità degli eventi, l’imprevedibilità degli stessi, la crisi economica e produttiva. Il nuovo modello di organizzazione aziendale ha come finalità esclusiva l’evitare o il ridurre i rischi di infortunio o di malattia, oltre alla realizzazione di un contesto lavorativo che tuteli la persona.

Nella terza sessione, quella pomeridiana, moderata da Rocco Luigi Sassone (Componente GdL Sicurezza del CNI), si sono affrontati, in un’ottica comparata, approcci normativi e buone pratiche applicabili ai luoghi di intrattenimento. il Ministero dell’Interno, con una direttiva a firma del Capo di Gabinetto Prefetto Matteo Piantedosi, ha cercato di dare indicazioni concrete ed attuabili per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche. Le nuove indicazioni sono intese a ridefinire alcuni passaggi procedurali e a favorire, nell’ottica di un “approccio flessibile” alla gestione del rischio, la migliore parametrazione delle misure cautelari rispetto alle “vulnerabilità” in concreto rilevate per ciascun evento.

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