Normativa e giurisprudenza

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Calcolo soglia di anomalia: entrambi i metodi hanno valore scientifico

Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche con Sentenza n. 93 del 06 febbraio 2020 ha stabilito che entrambi i metodi di calcolo di cui all'art. 97 del Dlgs 50/2016 hanno il medesimo valore scientifico.
Il Collegio ha ritenuto di dover solo aggiungere che nella vicenda decisa con la sentenza la stazione appaltante, in tempi “non sospetti” (ossia in un momento in cui non erano ancora intervenute pronunce del giudice amministrative relative alla vexata quaestio della corretta interpretazione dell’art. 97, comma 2, let. d), del D.Lgs. n. 50/2016, come modificato dal D.L. n. 32/2019, convertito in L. n. 55/2019), aveva utilizzato la piattaforma di gara a suo tempo predisposta dalla Regione Marche, la quale prevedeva, per il calcolo della soglia di anomalia, la formula aritmetica prevista dal testo del Codice.
La piattaforma era stata implementata da tecnici regionali muniti evidentemente di specifiche competenze, i quali avevano ritenuto, senza particolari dubbi, di interpretare l’art. 97, comma 2, let. d), nel senso che sarebbe poi stato condiviso da questo Tribunale. 
Questa notazione serve a ribadire che a entrambe le interpretazioni va riconosciuto il medesimo valore scientifico (non potendosi sostenere che una delle due sia palesemente inattendibile dal punto di vista aritmetico e/o logico), per cui ai fini che qui rilevano va data preminenza alla formulazione letterale della disposizione. 
Il Tribunale, per le ragioni illustrate nei citati precedenti conformi, ha ritenuto di ricostruire la volontà del legislatore nel senso patrocinato dalla ricorrente.
Redazione: Ediliziappalti.com

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