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“Il rischio zero esiste” Convegno Nazionale Ance – CNI

“La sicurezza sul lavoro deve essere un obbligo, un valore, un piacere per tutti”.

È quanto emerge dalle relazioni dei Relatori che, in occasione del decennale dell’entrata in vigore del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (cd. Testo unico sulla sicurezza) hanno partecipato al convegno nazionale organizzato da Ance e CNI.

L’evento, dal titolo Il rischio zero ESISTE?”, è stata occasione di ampio confronto tra imprese, professionisti, istituzioni e giurisprudenza.

Partendo dai concetti di “rischio zero” e di “rischio residuo”, si è parlato dei principi del Testo unico e di come si conciliano con il nuovo approccio prestazionale introdotto dal Codice di prevenzione incendi. Si è affrontato il tema della corretta gestione del rischio da parte dei datori di lavoro edili che quotidianamente operano nei cantieri. Si è parlato del ruolo fondamentale del sistema bilaterale dell’edilizia, dell’importanza della pianificazione della prevenzione, del ruolo dell’attività di vigilanza, dell’evoluzione degli orientamenti ispettivi nel tempo, dell’importanza di tendere, tutti insieme, alla sicurezza reale

Fonte: Consiglio nazionale Ingegneri

Redazione – Grizzaffi Management srl - Ediliziappalti.com

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CNI e ANCE: il rischio zero esiste?

Il rischio zero esiste? E’ l’interrogativo di fondo del convegno organizzato da ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri), in programma il 15 maggio a Roma.

Il 15 maggio ricorre il decennale dell’entrata in vigore del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs.81/2008). Molte cose sono cambiate negli ultimi dieci anni e l’Italia è oggi tra le nazioni in possesso di una legislazione completa e moderna in tema di prevenzione degli infortuni. Ma c’è ancora molto da fare, soprattutto per migliorare la sensibilità e consapevolezza nei confronti delle criticità legate alla sicurezza sul lavoro.

Quello dell’edilizia è senza dubbio, infatti, uno dei settori in cui la varietà dei rischi presenti è tra le più ampie. Per questo motivo ANCE e CNI, forti del protocollo d’intesa che li vede collaborare attivamente su questi problemi ormai dall’inizio del 2017, stanno lavorando a un approccio alla sicurezza il più innovativo e efficace possibile, basato sulla corretta gestione del “rischio residuo”, ossia il margine di rischio esistente dopo la messa in campo di tutte le misure e le modalità organizzative mirate a contrastare il pericolo di infortuni. Un approccio, questo, che si avvicina a un concetto già ampiamente acquisito in altri Paesi in particolare quelli anglosassoni. Un concetto, peraltro, già utilizzato nel settore antincendio grazie all’entrata in vigore e alla crescente utilizzazione del nuovo “Codice di Prevenzione Incendi” che proprio su questo approccio ha basato la sua impostazione.

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CNI: ristabilire i principi di parità tra soggetti pubblici e privati che svolgono la stessa prestazione

I liberi professionisti che svolgono le attività di progettazione di direzione dei lavori e di collaudo, statico, come esplicitamente richiesto dall’art. 67 comma 2 del DPR 380/01, e tecnico-amministrativo, sono tenuti all’iscrizione all’Albo professionale ed agli obblighi connessi: formazione permanente, assicurazione, rispetto di regole deontologiche.

“Il Consiglio nazionale degli Ingegneri ritiene profondamente sbagliata la decisione dell’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di non inserire il requisito dell’iscrizione all’Albo professionale per i pubblici dipendenti che, a norma dell’art. 102 del Codice, chiedono di essere iscritti all’Albo dei Collaudatori.

“Una decisione che, con i nostri rappresentanti nella Commissione relatrice e nell’Assemblea generale, abbiamo contestato anche con esplicito voto contrario. Essa contraddice i più elementari principi di parità di requisiti tra controllore e controllato e sottrae al rispetto di regole deontologiche l’importantissima funzione del collaudatore caratterizzata, oltre che da competenza, anche da terzietà.

“Occorre ricordare che la legge 1086 del 1971 ed il DPR 380 del 2001 prevedono che il collaudatore statico debba essere iscritto all’Ordine di competenza da almeno dieci anni. Poiché le norme vigenti inducono le stazioni appaltanti ad utilizzare un unico professionista per svolgere anche la prestazione di collaudo tecnico-amministrativo, il quale risulta essere spesso più complesso del collaudo statico, è logico ritenere che il requisito dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’Albo debba valere per lo svolgimento di entrambe le prestazioni.

“Contrasteremo – conclude il CNI - in ogni sede appropriata la posizione dell’Assemblea del CSLLPP cercando di ristabilire i principi della parità di condizioni tra soggetti pubblici e privati chiamati a svolgere la stessa prestazione professionale senza offrire alla committenza, e quindi alla società, le medesime garanzie”.

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CNI: sempre più Donne laureate in Ingegneria

Il Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri attesta come in Italia la percentuale di laureate in ingegneria e architettura sia notevolmente superiore a quella di altri paesi come Francia (26%)  e Regno Unito (23%).

Le laureate in ingegneria sono state nel 2016, secondo gli ultimi dati disponibili elaborati dal Centro Studi CNI, quasi il 31% del totale dei laureati in ingegneria; agli inizi degli anni 2000 la quota era del 16,6%.

“Il mondo migliora, anche e soprattutto, grazie ad una crescente presenza di donne nel mercato del lavoro – dice ancora Zambrano -. Ma le disparità di genere, in Italia e nei Paesi avanzati, sono sottoposte solo a fenomeni di leggera attenuazione. Preoccupante è il fatto che, a parità, di ciclo di studi frequentato, le donne registrino sistematicamente tassi di occupazione inferiore agli uomini, per non parlare delle differenze di trattamento retributivo”.

“Va mantenuta alta l’attenzione su questi aspetti – conclude Zambrano  - e vanno rafforzate ed estese le misure di welfare che consentano, soprattutto alle donne lavoratrici, la conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia. Questo peraltro deve valere non solo per le lavoratrici dipendenti ma in modo più pregnante ed efficace anche per chi esercita il lavoro autonomo. La maternità e la cura dei figli, ad esempio, non possono essere, come spesso accade ancora oggi in Italia un elemento penalizzante per la donna che lavora e un elemento di depotenziamento dei percorsi di carriera".

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Consiglio nazionale Ingegneri presente al Tedx di Caserta

Il Vice Presidente Vicario Gianni Massa è intervenuto, in rappresentanza del Consiglio Nazionale Ingegneri, alla nota kermesse dedicata all’innovazione: “L’invito a partecipare al TEDx Caserta è un importante riconoscimento per il lavoro innovativo portato avanti dal CNI negli ultimi anni”. Così Gianni Massa, Vice Presidente Vicario del Consiglio Nazionale Ingegneri, da sempre convinto della necessità per l’ingegneria italiana di essere protagonista di un processo di contaminazione tra le diverse discipline, al servizio dello sviluppo del Paese.

TED (Technology Entertainment Design) è un’organizzazione no profit che dal 1984 propone conferenze su «idee che vale la pena siano diffuse». TED si tiene ogni anno a Monterey in California. Il format è stato esportato con successo in altre città del mondo.

L’idea è di diffondere prospettive su temi globali (dalla politica all’economia, dalla tecnologia all’arte) attraverso conferenze aperte dove speaker provenienti da diversi contesti possono raccontare la loro esperienza, presentare un’idea innovativa, un progetto, una testimonianza. TEDx Caserta è andato in scena lo scorso venerdì 23 febbraio.

Nel corso del suo intervento Gianni Massa ha proposto alcune storie di successo di innovazione legate alla sua terra d’origine, declinate attraverso il filo rosso della passione. Ha illustrato, inoltre, l’impegno del CNI su questo tema. “Il Consiglio Nazionale – ha affermato – negli ultimi anni ha posto il tema dell’innovazione tra le sue priorità. L’abbiamo fatto soprattutto attraverso due progetti, Scintille e la collaborazione col CERN di Ginevra. In entrambi i casi l’ingegneria si è proposta di ridefinire il proprio ruolo nella società, soprattutto attraverso il dialogo con le altre discipline e la definizione di un linguaggio comune”. 

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Ape a 30 euro: il CNI blocca un bando illeggittimo

Nei giorni scorsi l’Azienda Lombarda di edilizia residenziale di Pavia-Lodi, un ente pubblico, ha pubblicato un avviso per la selezione di un operatore economico a cui affidare il servizio di redazione degli attestati di prestazione energetica da allegare alla fine lavori dell’intervento di riqualificazione energetica di un edificio di 98 alloggi. A fronte della redazione di 98 attestati di prestazione energetica è stato stabilito un importo massimo presunto di 3.000 euro, circa 30 euro per ciascun attestato. Una cifra del tutto inadeguata che ha riportato alla mente l’ormai celebre bando da 1 euro del comune di Catanzaro che ha scatenato la reazione indignata dei professionisti, in particolare quelli tecnici.

Nel corso della consueta attività di monitoraggio dei bandi il Consiglio Nazionale Ingegneri ha rilevato l’anomalia e il Presidente CNI Armando Zambrano ha immediatamente chiesto alla Stazione Appaltante, con segnalazione ad Anac, la sospensione della gara, al fine di correggerla. A stretto giro è arrivata, attraverso una nota del Direttore Generale Alfonso Mercuri, la risposta che ha sospeso l’iter dell’avviso. Una vittoria indiscutibile del CNI.

Questa vicenda – afferma Michele Lapenna, responsabile bandi CNI - conferma la necessità di continuare e rafforzare l’azione di controllo che, come Osservatorio Bandi del CNI, abbiamo posto in essere da marzo di quest’anno e che sta dando i suoi risultati. Come già affermato per il caso Catanzaro, il problema non sono le regole, che non consentono alle stazioni appaltanti di porre a base di gara importi inferiori a quelli stabiliti dal decreto parametri, ma una seria attività di controllo. La speranza è che il buon esempio del CNI possa essere seguito anche dagli Ordini e dagli altri consigli Nazionali che, in questo modo, renderebbero un utile lavoro alla professione ma soprattutto alla società”.

“Le attività dell’Osservatorio di cui sono responsabile – aggiunge poi Lapenna - ha due obbiettivi. Il primo è quello di consentire un controllo sull’applicazione della normativa da parte delle Stazioni Appaltanti e, conseguentemente, fare un’azione di supporto alle stesse perché in sede di autotutela modifichino i bandi illegittimi. Inoltre, l’Osservatorio verifica eventuali distorsioni del mercato dei SIA dovuti a carenze insite nella norma, al fine di chiedere modifiche della stessa. Molto utile, in questo senso, è stato il supporto di dati desunti dall’Osservatorio per le nostre osservazioni sul Correttivo del Codice, che ci ha consentito di ottenere le modifiche all’articolo 24 dello stesso, e sui documenti inviati ad ANAC sulle Linee Guida in consultazione.”

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CNI: sentenza del CdS criminogena per la gara bandita dal Comune di Catanzaro

Il Consiglio Nazionale Ingegneri reagisce con durezza alla sentenza del Consiglio di Stato che consentirebbe l’affidamento degli incarichi tecnici a titolo gratuito.

“La sentenza del Consiglio di Stato è abnorme, oserei dire criminogena, perché potrebbe aprire la strada a comportamenti scorretti della pubblica amministrazione. Siamo arrivati al punto in cui un organo giudiziario amministrativo del Paese legittima l’affidamento di appalti a titolo gratuito!”.

Il parere del Presidente Zambrano

Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri, commenta così la sentenza 4614/2017 del 3 ottobre con la quale il Consiglio di Stato ha ribaltato il pronunciamento del Tar Calabria e quindi ha dichiarato legittima una gara bandita dal Comune di Catanzaro che, per la redazione del piano strutturale della città, aveva stabilito un compenso simbolico di 1 euro. I professionisti tecnici della provincia avevano impugnato il bando rivolgendosi al Tar, che aveva accolto in prima istanza il loro ricorso.

Nella sentenza, fa notare il CNI, oltre a violare i principi del recente Codice degli Appalti, che rimette al centro del sistema la qualità della prestazione professionale, vietando di prevederne il pagamento subordinato al finanziamento dell’opera, si afferma l'incredibile principio secondo il quale il corrispettivo del professionista risiederebbe addirittura nel "ritenersi lusingato" dall'eseguire un piano urbanistico per il Comune di Catanzaro!

Nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, poi, il corrispettivo è assolutamente materiale e consiste nel mancato versamento degli oneri di urbanizzazione. Infine, la sponsorizzazione è contratto atipico e soprattutto un contratto attivo, diverso dall'appalto (che è un contratto passivo) bandito nel caso di specie.

Comunque la si analizzi – conclude Zambrano – questa è una sentenza grave che crea un precedente pericolosissimo. A questo punto diventa urgente, a maggior ragione, la fissazione di un equo compenso per l’attività del professionista. A tutela della dignità di quest’ultimo ma soprattutto degli interessi dei cittadini e della collettività. Ci auguriamo che il parlamento e l’Anac intervengano per evitare il pericolo di una ulteriore degenerazione della pubblica amministrazione.

In allegato il comunicato stampa

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CNI: gli Ingegneri sono le figure più difficili da reperire

Secondo l’analisi del Centro Studi CNI, cresce consistentemente la domanda di laureati in ingegneria, soprattutto nel settore dell’informazione ed in quello industriale. 

Certo non mancano elementi contraddittori, a cominciare dalla persistenza di un “meccanismo poco fluido” di incontro tra domanda (delle imprese) e offerta di figure professionali nel campo dell’ingegneria. 

I dati confermano comunque un trend positivo che chiude la lunga stagione di crisi degli anni scorsi e conferma come vasta parte del sistema produttivo si sia rimesso in marcia, seguendo un sentiero di crescita nuovo, in particolare adottando l’approccio di Industria 4.0 ed incorporando progressivamente crescenti livelli di digitalizzazione dei processi, ambito nel quale gli ingegneri esprimono competenze specifiche e per i quali attualmente risultano particolarmente richiesti.

E’ interessante rilevare inoltre, come tra le professioni intellettuali e tecniche ad elevata specializzazione i laureati in ingegneria rappresentino il secondo gruppo più richiesto dalle imprese, dopo i laureati in materie ad indirizzo economico.

Ma se la domanda di ingegneri si mantiene su livelli elevati, la crescita potenziale rischia di affievolirsi per un persistente fenomeno di disallineamento tra domanda e offerta. Secondo le stime del Sistema Informativo Excelsior, gli ingegneri sono attualmente tra le figure più difficili da reperire.

Il commento del Presidente

“E’ quasi paradossale – afferma Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri - che a fronte di una richiesta crescente di ingegneri da parte delle imprese, cresca anche il livello di difficoltà di reperimento delle nostre figure professionali, specie dopo un lungo periodo di crisi come quello attraversato dal Paese. Non possiamo sprecare l’occasione di una pur timida ripresa come quella che stiamo registrando in questo momento. Per questo motivo anche il sistema degli Ordini territoriali ed il Consiglio Nazionale sono chiamati ad attivarsi, con modi e strumenti diversi, al fine di garantire l’efficace e rapida collocazione degli ingegneri lì dove vi è una specifica domanda. Questo è un impegno preciso che il Consiglio Nazionale sta cercando di perseguire, anche con un’apposita piattaforma, WorkIng, che incrocia le informazioni sul mercato del lavoro nel campo dell’ingegneria.”

La causa prevalente di difficoltà di reperimento degli ingegneriè da ricercare nella scarsa informazione sulle opportunità di lavoro esistenti. "Possiamo e dobbiamo lavorare per migliorare questo aspetto, prosegue Zambrano, ma occorre lavorare anche perché le aziende, offrano sempre, anche ai più giovani, compensi adeguati alle mansioni, spesso complesse, che vengono richieste".

In allegato il comunicato stampa

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Cni: online la piattaforma per la gestione delle pratiche di rimborso

E' stata pubblicata online la piattaforma per la gestione delle pratiche di rimoborso dei tecnici  a seguito della partecipazione dei colleghi alle attività di sopralluogo e Data Entry inerenti la mobilitazione necessaria dopo gli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi.

Modalità di accesso

Per avviare la procedura ed effettuare la registrazione occorrerà collegarsi al seguente indirizzo: https://cnirimborsisisma.it/.

Accedendo al sito sopra indicato, è possibile scaricare le istruzioni e la modulistica da compilare 

dietro specifica registrazione da parte del tecnico avente diritto.

Successivamente alla registrazione, i colleghi troveranno all’interno della procedura tutte le indicazioni necessarie per procedere affinché la pratica vada a buon fine.

In conclusione

Per maggiori informazioni sull'utilizzo della piattaforma  l’Ufficio di Coordinamento CNI-IPE provvederà ad inviare una email direttamente alla casella di posta elettronica indicata fornendo indicazioni di maggiore dettaglio.

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Il CNI organizza a Roma il WEF 2017

  • Pubblicato in Eventi

Tra il 26 novembre e il 2 dicembre prossimi si terrà a Roma il WEF 2017, il Forum mondiale dell’ingegneria.

Il Consiglio Nazionale Ingegneri avrà l'onore di organizzare questo evento che sarà ospitato presso il nuovissimo centro congressi “La Nuvola”. Il tema portante del Forum sarà la tutela del patrimonio umano.

Nell’occasione i rappresentanti degli ingegneri di tutto il mondo si daranno appuntamento in quella che può essere definita una sorta di “Olimpiade” dell’ingegneria. L’Italia darà, come sempre, il suo prezioso contributo. A questo scopo il CNI ha lanciato una “call for papers”, finalizzata alla raccolta di contributi tecnico/scientifici e lavori di eccellenza dell’ingegneria italiana. I migliori tra questi saranno presentati nel corso del WEF 2017.

In allegato il comunicato stampa

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