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Roma: Bando Servizi di Ingegneria Ferroviaria

Appalto inerente l’affidamento di n. 3 Accordi Quadro per l’esecuzione di attività aventi ad oggetto il Supporto qualificato alla Progettazione Definitiva di infrastrutture ferroviarie, ricadenti nell’ambito del territorio nazionale.

Valore totale stimato

Valore IVA esclusa: € 18.000.000

Lotto n. 1

Accordo Quadro per l’esecuzione di attività aventi ad oggetto il "Supporto qualificato alla Progettazione Definitiva di infrastrutture ferroviarie, relativamente ai tracciati ferroviari e stradali, alle gallerie naturali e artificiali, ai ponti e viadotti, alle altre opere d’arte connesse alle infrastrutture ferroviarie e stradali, studi idraulici, studi ambientali e acustici, censimento e risoluzione sottoservizi interferenti, fabbricati di stazioni e tecnologici, cantierizzazione, programma lavori, progetto ambientale della cantierizzazione, Piano di Utilizzo delle Terre e gestione delle terre, riqualifica delle aree degradate, demolizioni, progettazione espropri, impianti elettrici e meccanici a servizio di piazzali e viabilità" 

Area Geografica Nord Est (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna).

Valore stimato Valore IVA esclusa: € 6.000.000

Lotto n. 2

Accordo Quadro per l’esecuzione di attività aventi ad oggetto il "Supporto qualificato alla Progettazione Definitiva di infrastrutture ferroviarie, relativamente ai tracciati ferroviari e stradali, alle gallerie naturali e artificiali, ai ponti e viadotti, alle altre opere d’arte connesse alle infrastrutture ferroviarie e stradali, studi idraulici, studi ambientali e acustici, censimento e risoluzione sottoservizi interferenti, fabbricati di stazioni e tecnologici, cantierizzazione, programma lavori, progetto ambientale della cantierizzazione, Piano di Utilizzo delle Terre e gestione delle terre, riqualifica delle aree degradate, demolizioni, progettazione espropri, impianti elettrici e meccanici a servizio di piazzali e viabilità" 

Area Geografica Nord Ovest (Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana).

Valore stimato Valore IVA esclusa: € 6.000.000

Lotto n. 3

Accordo Accordo Quadro per l’esecuzione di attività aventi ad oggetto il «Supporto qualificato alla Progettazione Definitiva di infrastrutture ferroviarie, relativamente ai tracciati ferroviari e stradali, alle gallerie naturali e artificiali, ai ponti e viadotti, alle altre opere d’arte connesse alle infrastrutture ferroviarie e stradali, studi idraulici, studi ambientali e acustici, censimento e risoluzione sottoservizi interferenti, fabbricati di stazioni e tecnologici, cantierizzazione, programma lavori, progetto ambientale della cantierizzazione, Piano di Utilizzo delle Terre e gestione delle terre, riqualifica delle aree degradate, demolizioni, progettazione espropri, impianti elettrici e meccanici a servizio di piazzali e viabilità»

Area Geografica Centro Sud e Isole (Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Valore stimato Valore IVA esclusa: € 6.000.000

Termine per il ricevimento delle offerte

Le offerte dovranno pervenire entr o il 02/09/2019 - ore 13:00

In allegato Bando di Gara

Val Polcevera: al via progetto On the wall

  • Pubblicato in Eventi

Dieci muri per dieci artisti anche di calibro internazionale e un mese - dal 13 luglio al 14 agosto, a un anno dal crollo di ponte Morandi - per cambiare il volto di un quartiere, Certosa, in Valpolcevera, con opere street art.

E' questo il progetto “On The Wall”, voluto dal Comune di Genova con la collaborazione dell'associazione Linkinart con Walk The Line che ha già ha fatto rivivere con i graffiti i piloni della Soprelevata Aldo Moro, e numerosi sponsor privati.

Tra gli artisti coinvolti nomi di primo piano nell'ambito dell'arte muraria come l'olandese Zedz che lavorerà sulla cabina di E-distribuzione lungo il Polcevera, o il portoghese Pantonio, che sarà attivo nella zona di via Certosa.

L’iniziativa oltre che favorire la rigenerazione urbana intende puntare alla creazione di una sorta di museo a cielo aperto, non elitario, che possa anche attrarre turisti, con la consapevolezza che la street art non risolve i problemi ma è un fattore di rilancio positivo.

 Fonte: Consiglio Nazionale Architetti

 

Redazione – Grizzaffi Management srl

 

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Soccorso istruttorio: carenze offerta tecnica

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio con sentenza n. 8849 del 04 luglio 2019 ha ritenuto fondata l'esclusione dell'operatore economico che aveva omesso la firma del curriculum, come elemento fondamentale.

Questa Sezione ha precisato che l’omissione della firma dei partecipanti alla gara in una riunione temporanea costituenda su un elemento dell’offerta tecnica, proprio in quanto incidente sulla certezza della provenienza e della piena assunzione di responsabilità in ordine ai contenuti della dichiarazione nel suo complesso, non può essere considerata mera irregolarità formale sanabile con il soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83 comma 9 del d.lgs. n. 50/2016, essendo ciò anche coerente con il principio di par condicio tra i concorrenti, e senza che sia necessaria ai fini dell’esclusione una espressa previsione della legge di gara (cfr. sentenza 7 giugno 2019 n. 7470, e la giurisprudenza ivi citata.

Nell’ambito dell’offerta tecnica, per quanto riguarda il criterio di valutazione “A. Struttura organizzativa e operativa”, per il sub criterio previsto nella sezione “responsabile della manutenzione” l’Allegato B “Scheda offerta tecnica”, prevede che la richiesta “Esperienza lavorativa in attività analoghe in siti con particolari restrizioni di security” (indicata all’allegato C) dovesse essere dimostrata allegando il curriculum.Più precisamente, l’Allegato C, riportante i “criteri di valutazione offerta tecnica”, nella “tabella dei requisiti”, a sua volta riportante le “precisazioni per l'attribuzione dei punteggi”, al “criterio A - struttura organizzativa e operativa”, specifica che “non è richiesto che il responsabile della manutenzione sia già assunto dall’azienda al momento della presentazione dell’offerta. Sarà sufficiente che il relativo curriculum allegato all’offerta tecnica venga sottoscritto personalmente dall'interessato”.

Dalle citate previsioni di gara risulta quindi che il curriculum vitae, in quanto necessario a comprovare la sussistenza del profilo professionale richiesto, dovesse intendersi quale documento integrante l’offerta tecnica, potendo implicare l’assegnazione da 0 a 7 punti. Condizione necessaria e sufficiente, la sottoscrizione personale dell’interessato, l’invocato Allegato C, difatti, intendeva sopperire alla circostanza che il tecnico responsabile della manutenzione non fosse dipendente dell’impresa concorrente.

La sottoscrizione del curriculum, pertanto, rivestiva indubbia valenza di assunzione di paternità e manifestazione di volontà di prendere parte alla specifica procedura selettiva istruenda. Ad ulteriore sostegno, si fa rilevare che il responsabile della manutenzione non è chiamato a sottoscrivere nessun altro documento di gara. È allora innegabile che il valore della “personale sottoscrizione”, specie ove il tecnico non sia un “dipendente”, consiste non solo nel garantire l'effettiva riferibilità del relativo contenuto, ma anche la serietà del formalizzato impegno a rendere le proprie prestazioni lavorative/professionali in caso di aggiudicazione.

Ma se così è, la scelta della Commissione di acquisire un curriculum firmato (peraltro a seguito di soccorso istruttorio) presentato in “altra” e “diversa” procedura di gara, non soddisfa in alcun modo la ratio posta a base della previsione della firma del curriculum. Risulta quindi del tutto irrilevante la circostanza, valorizzata dalla controinteressata, che “la Stazione appaltante e, quindi, anche la Commissione di gara non solo erano in possesso di tutta la documentazione necessaria e sufficiente a comprovare l’esperienza professionale attestata dal c.v. del Responsabile della manutenzione indicato dall’odierna deducente e riportata nella “Scheda di offerta tecnica”, ma ben conoscevano anche gli esiti dell’approfondita analisi di tale documentazione condotta in occasione dell’altra, coeva ed analoga gara sopra richiamata”.

 

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A settembre tutte le novità in materia di sotenibilità ambientale nel mondo delle costruzioni

La nuova Prassi di Riferimento sulla sotenibilità ambientale nel mondo delle costruzioni verrà presentata in un evento pubblico, programmato entro il prossimo settembre.

Il Documento “Sostenibilità ambientale nelle costruzioni – Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità”, è frutto della collaborazione tra UNI, Ente Italiano di Normazione e ITACA, Istituto per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e Compatibilità Ambientale. La prassi di riferimento permette di formulare un giudizio sintetico sulla performance globale di un edificio, assegnando un punteggio indicativo del livello di sostenibilità ambientale.

È quindi un utile strumento per il progettista, di controllo e di indirizzo per la pubblica amministrazione, e di supporto alla scelta del consumatore.

Questa nuova edizione introduce due importanti novità:

•una nuova sezione, dedicata alla valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici non residenziali;

•l’adeguamento alle novità relative alla normativa tecnica e ai Criteri Ambientali Minimi previsti dal D.M 11 ottobre 2017, obbligatori negli appalti pubblici per l’affidamento dei servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.

La nuova UNI/PdR 13:2019 è strutturata in tre sezioni:

0. che fornisce l’inquadramento generale e i principi metodologici alla base del sistema di analisi per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici, ai fini della loro classificazione attraverso l’attribuzione di un punteggio di prestazione;

1. che specifica i criteri sui quali si fonda il sistema di analisi multicriteria per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici residenziali;

2. che chiarisce i criteri sui quali si fonda il sistema di analisi multicriteria per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici non residenziali.

“La UNI/PdR 13:2019” - spiega il Presidente UNI Piero Torretta - “è l'evoluzione di un lavoro avviato da tempo che congiunge il ruolo della normazione tecnica UNI con la competenza e l'esperienza applicativa del protocollo ITACA al fine di offrire agli operatori del mercato e ai consumatori un riferimento nella valutazione della sostenibilità degli edifici residenziali e non residenziali”. “Uno standard” - conclude Torretta – “che si basa sulla legislazione, sulla normativa tecnica, sulla esperienza applicativa ed il modo di fare e di costruire italiano, con l'obiettivo di proporre una metodologia per la classificazione prestazionale degli edifici, nuovi o ristrutturati, basata su un criterio di parametrazione stabile e certo nella misurazione e valorizzazione della sostenibilità indispensabile per una scelta razionale e consapevole”.

Il vicepresidente della regione Marche (Anna Casini) e il presidente ITACA, dichiarano di essere molto soddisfatti del risultato. Dopo più di un anno di lavoro, il tavolo tecnico delle regioni assieme ad UNI, ha portato a compimento un importante lavoro di adeguamento e aggiornamento del Protocollo ITACA, oggi UNI/PdR 13:2019, al fine di facilitare l’uso dello strumento per le amministrazioni pubbliche e per gli operatori del settore, assicurando l’affidabilità delle valutazioni di sostenibilità degli edifici a garanzia del mercato pubblico e privato di settore. È necessario ora – prosegue Casini – avviare un intenso e straordinario programma di formazione nei confronti dei tecnici delle amministrazioni e dei professionisti, con la collaborazione dei consigli nazionali degli ordini professionali, a fronte di una crescente domanda di qualificazione del settore delle costruzioni. Desidero – conclude la Casini – ringraziare quanti hanno collaborato e prestato le proprie competenze nell’interesse pubblico a tutela e salvaguardia dell’ambiente”.

 

Redazione – Grizzaffi Management srl - Ediliziappalti.com

 

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