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Verifica di congruità e discrezionalità della stazione appaltante

Verifica di congruità e discrezionalità della stazione appaltante

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3271 del 20.7.2016, ha ribadito il principio, già consolidato in giurisprudenza, secondo cui la facoltativa verifica di congruità dell'offerta, da parte della stazione appaltante, non deve essere particolarmente motivata e può essere sindacata solo in caso di macroscopica irragionevolezza. Il Consiglio ha poi precisato che la scelta di procedere o meno a detta valutazione costituisce una mera facoltà, non già un obbligo, per la stazione appaltante.

Pertanto, le valutazioni che sottostanno alla scelta di procedere a verifica costituiscono una tipica manifestazione del merito amministrativo, suscettibile di essere sindacato in sede di giurisdizione di legittimità quando siano evidentemente arbitrarie e non rispondenti alla causa tipica del potere (ex. Sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 20.7.2016 n. 3271).

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