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Affidamento a terzi in assenza di subappalto

Affidamento a terzi in assenza di subappalto

Il TAR Roma, con sentenza n. 10337 del 25 ottobre 2018, si è pronunciato sulla legittimità di un provvedimento di esclusione, dovuto all'affidamento di parte del servizio in assenza di subappalto. Nel caso di specie, la ditta esclusa aveva dichiarato, in sede di gara, di non volersi avvalere dell’istituto del subappalto, mentre nella relazione tecnica aveva fatto presente il proprio intendimento di affidare a terzi l’esecuzione di una parte del servizio (attività di smaltimento).

La Stazione appaltante, ritenendo che l’affidamento a terzi della predetta attività veniva a concretizzare un subappalto, in assenza dei presupposti previsti dall’art.105 del D.lvo 50/2016 per l’utilizzo del suddetto istituto, ha proceduto all'esclusione della concorrente, attuale ricorrente. Quest'ultima, a tal proposito, riteneva che lo smaltimento dei rifiuti rientrasse tra le ipotesi di sub-contratti di cui al menzionato art.105 del citato D.lgvo n.50/2016, per i quali il comma 2 ha previsto unicamente l’obbligo in capo all’affidatario di comunicare alla stazione appaltante, prima dell'inizio della prestazione, l'importo del sub-contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati; A supporto di tale conclusione veniva fatto presente, poi, che il conferimento in discarica non atteneva alle prestazioni principali oggetto di gara in quanto veniva ad integrare un insieme di prestazioni collaterali, che seppure necessarie, esulavano dalla procedura di affidamento, tant’è che la stazione appaltante non aveva previsto tra i requisiti di partecipazione e di attestazione quello dell’Iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali.

In primis, il Collegio ha sottolineato che lo smaltimento dei rifiuti sanitari era stato esplicitamente previsto dalla lex specialis di gara come una specifica attività rientrante nell’oggetto dell’affidamento e non come una sorta di prestazione collaterale meramente accessoria ad altre attività e priva, quindi, di una propria autonomia. 

Pertanto, se una determinata attività rientra formalmente nell’oggetto dell’affidamento, nel senso che è autonomamente prevista dalla lex specialis come una delle attività da assegnare, l’affidamento integrale a terzi può essere consentito solamente ricorrendo all’istituto del subappalto.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl - Ediliziappalti.com

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