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Scusabilità delle irregolarità formali nelle gare telematiche

Scusabilità delle irregolarità formali nelle gare telematiche

Il TAR Bologna, con sentenza n. 814 del 31 ottobre 2018, si è espresso circa l'applicabilità e la portata del cosiddetto "principio di scusabilità" degli errori materiali e delle omissioni, verificatesi nell'ambito di procedure telematiche. 

Nel caso di specie, erano stati in otto i concorrenti ad avere utilmente caricato le rispettive offerte. La ricorrente, al contrario, non era riuscita a concludere l’operazione con successo; ricorrente che, con successiva ordinanza cautelare, è stata ammessa alla gara, con riserva.

Nello specifico, ciò che veniva contestato alla ricorrente era mancata la chiusura e controfirma del plico contenente le buste amministrativa tecnica ed economica, e il conseguente invio del plico stesso.

Ad avviso del Collegio, nonostante la sussistenza di alcune irregolarità formali, l’attività eseguita dalla ricorrente poteva ben essere considerata sufficiente, sulla base di una valutazione, resa tenendo conto del principio di scusabilità applicabile agli errori compiuti.

Come noto, l’utilizzo di gare interamente telematiche comporta la tracciabilità di tutte le operazioni e, pertanto, modifica anche l’approccio e la soluzione di eventuali errori/omissioni formali-procedimentali, ossia la portata dello stesso principio di scusabilità. Nella specie, sono risultate garantita dal sistema la correttezza e l’intangibilità, con esclusione di ogni rischio di alterazione nello svolgimento delle operazioni.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl - Ediliziappalti.com

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