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Costo del lavoro inferiore al contratto collettivo ed esclusione dell'offerta

Costo del lavoro inferiore al contratto collettivo ed esclusione dell'offerta

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5492 del 21 settembre 2018, si è pronunciato sulla doverosità dell'esclusione dell'offerta che preveda un costo del lavoro inferiore rispetto a quanto stabilito dal relativo contratto collettivo. Nel caso di specie, la resistente lamentava che la stazione appaltante avesse omesso di escludere la ricorrente principale dalla procedura di gara, nonostante quest'ultima avesse offerto un costo orario medio del servizio che, considerata l’incidenza dei servizi aggiuntivi, risultava inferiore a quello indicato nelle Tabelle ministeriali.

Secondo le deduzioni della parte appellante, la predetta concorrente avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara (con la conseguente attribuzione dell’appalto alla parte appellante, classificatasi in seconda posizione) in applicazione della clausola del disciplinare di gara che espressamente sanzionava con l’inammissibilità le offerte economiche che esponessero un costo medio orario del lavoro inferiore a quello ricavabile dal pertinente CCNL e dalle Tabelle ministeriali di cui all’art. 23, comma 16, d.lgs. n. 50/2016. Nello specifico, il riferimento normativo per determinare il costo medio orario del lavoro è riscontrabile nel DM Lavoro del 2/8/2010 con relative tabelle allegate, nelle quali è esplicitamente determinata la soglia invalicabile.

Gli stessi CCNL citati nel disciplinare rinviano agli aggiornamenti delle tabelle ministeriali. Tanto premesso, assume carattere prioritario la ricostruzione del contenuto precettivo della clausola del disciplinare di gara dalla cui violazione la parte appellante fa discendere l’inammissibilità della relativa offerta e la conseguente illegittimità del provvedimento di aggiudicazione impugnato in primo grado.

In particolare, la predetta clausola disponeva che sarebbero state considerate inammissibili, ai sensi dell’art. 87 (recte, art. 97), comma 6 D.Lgs. 50/2016 e pertanto automaticamente escluse, le offerte nelle quali il costo medio orario del lavoro risultasse inferiore al costo stabilito dal CCNL. Essa, pertanto, era univocamente orientata nel senso di sancire l’esclusione delle offerte esponenti un costo medio orario del lavoro inferiore ai parametri ministeriali. In sintesi, l'indicazione di un costo del lavoro inferiore a quanto previsto dal contratto collettivo comporta la legittimità dell'esclusione dell'offerta medesima.

Si allega la sentenza in esame.

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