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Gara telematica e documentazione in formato doc anziché pdf

Gara telematica e documentazione in formato doc anziché pdf

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4065 del 3 luglio 2018, si è pronunciato sulla regolarità della documentazione in formato .doc anziché .pdf, nell'ambito di una gara telematica. Secondo il Consiglio, il formato utilizzato per la compilazione e l’invio della domanda di partecipazione non era tale da impedirne, in maniera assoluta, la corretta visualizzazione e lettura. Sarebbe, infatti, stato sufficiente utilizzare in maniera appropriata un software che appartiene allo strumentario digitale “di base” di qualunque soggetto (pubblico o privato) che utilizzi la modalità digitale per lo svolgimento della sua attività, o comunque da esso facilmente acquisibile e di cui la stessa stazione appaltante aveva evidentemente la concreta disponibilità (come dimostrato, si ripete, dalla verificazione svolta in primo grado).

Né potrebbe sostenersi che la necessità di effettuare operazioni ulteriori, rispetto a quella connessa alla mera apertura dei files inviati dai concorrenti mediante la stessa piattaforma elettronica sulla quale erano stati “caricati”, avrebbe rappresentato un serio intralcio per il regolare svolgimento della gara.

Invero, non è in discussione la preferibilità del formato .pdf rispetto al formato .doc ai fini della predisposizione e della trasmissione dei documenti di gara, in quanto maggiormente idoneo, rispetto al secondo, a garantire la “stabilità” degli stessi. Nella specie, tuttavia, anche in considerazione della natura del documento irregolare, l’esigenza di immodificabilità non si pone in termini così stringenti, non contenendo essa dati suscettibili di influire sullo svolgimento della selezione, da indurre a ritenere che l’irregolarità incida sulla stessa “individuazione del contenuto” del documento medesimo o del suo autore, siccome sfornito di idonee garanzie di “stabilità”.

Tale esigenza del resto sarebbe stata agevolmente e tempestivamente salvaguardata mediante l’attivazione del soccorso istruttorio, il quale, attraverso l’acquisizione del documento nel formato .pdf richiesto dalla lex specialis, avrebbe garantito pro futuro ed in termini ragionevolmente rapidi l’integrità del documento, previa verifica della corrispondenza del suo contenuto a quello acquisito in formato .doc.

Si allega la sentenza in esame.

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FAQ 1: La lacerazione della busta che contiene l’offerta di gara non sempre è motivo di esclusione

FAQ 2: Non vige obbligo di indicazione delle votazioni dei singoli commissari

FAQ 3: La direzione dei lavori riguardanti i beni vincolati spetta agli architetti

Centro Studi – Grizzaffi Management srl - Ediliziappalti.com

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