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Subappalto e criterio premiante la minor quota percentuale

Subappalto e criterio premiante la minor quota percentuale

Il TAR Torino, con sentenza n. 578 dell'11 maggio 2018, si è pronunciato sulla legittimità del criterio premiante, nell'ambito dell'offerta economicamente più vantaggiosa, quella recante la minor quota percentuale di subappalto. Nel caso di specie, con il quarto ed ultimo motivo, parte ricorrente deduceva che la clausola valorizzante il minor ricorso al subappalto sarebbe discriminatoria e limitativa della concorrenza in quanto di fatto impedirebbe a numerosi operatori, che non sono in possesso dei requisiti oggetto di gara o che comunque ritengono di non poter eseguire direttamente tutto l’appalto, di partecipare alla gara.

La censura sarebbe, ad avviso del Collegio infondata, tenuto conto del fatto che qualunque impresa avrebbe potuto concorrere in raggruppamento temporaneo con altre imprese ovvero ricorrere all’avvalimento, istituti, questi, che garantiscono entrambi la più ampia partecipazione alla gara.

Secondo il Collegio, infatti, la clausola della lex specialis che premia con un punteggio aggiuntivo l’offerta dell’operatore che subappalta la minor quota dell’appalto non può ritenersi discriminatoria né ingiustificatamente limitativa della libertà di stabilimento e della libera concorrenza, avendo essa lo scopo non di precludere bensì semplicemente di scoraggiare il ricorso ad una modalità di esecuzione dell’appalto, il subappalto, che per natura è idoneo a creare problemi che si riflettono sulla corretta esecuzione dell’appalto e sul rispetto di alcune norme a carattere imperativo (rispetto degli obblighi previdenziali per i dipendenti del subappaltatore; rispetto di norme a tutela dell’ambiente).

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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