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Anomalia dell offerta: valutazione delle spese generali e delle prestazioni gratuite

Anomalia dell offerta: valutazione delle spese generali e delle prestazioni gratuite

In caso di verifica di anomalia dell'offerta, occorre tener conto delle cosiddette spese generali, nonché delle prestazioni gratuite. Questo è quanto affermato dall'ANAC, nella delibera n. 341 del 5 aprile 2018. In particolare, visto che nel computo metrico estimativo posto a base di gara le spese generali risultavano conteggiate, senza però essere indicate  separatamente, e considerato che i giustificativi alla propria offerta  economica presentati dalla concorrente non recavano indicazioni circa la quotazione delle  spese generali, era dovere della stazione avrebbe chiedere chiarimenti in merito. La stazione appaltante, infatti, ha il dovere di  valutare la congruità dell’offerta economica, oltre che in relazione ai costi  per il personale, per la sicurezza aziendale ed in relazione all’incidenza  dell’utile di gestione, anche in relazione alle spese generali.

A ciò si aggiungeva che la “prestazione professionale del Responsabile Tecnico”, sarebbe stata svolta gratuitamente dal responsabile dell’impresa: altra circostanza che avrebbe dovuto indurre la stazione appaltante a  chiedere ulteriori chiarimenti in relazione alla sussistenza di altri eventuali  oneri connessi alla prestazione de qua (ad esempio oneri previdenziali e   assicurativi), ciò al fine di valutare se in concreto l’offerta fosse  attendibile ed affidabile nel suo complesso.

Per  consolidato indirizzo giurisprudenziale le valutazioni della commissione  di  gara in ordine alla congruità delle offerte sono espressione di  discrezionalità  tecnica dell’amministrazione appaltante e, quindi,  assoggettabili ad un  sindacato limitato alla presenza di macroscopiche  illogicità ed omissioni  ovvero ad evidenti errori di fatto, e il  giudice amministrativo non può sostituire  il proprio giudizio a quello  dell’amministrazione e procedere ad una autonoma  verifica di congruità  dell’offerta e delle singole voci in quanto ciò  costituirebbe  un’inammissibile invasione della sfera della pubblica amministrazione.

Secondo l'ANAC, nel  caso in esame, la stazione  appaltante non pare avere svolto un giudizio  tecnico serio e argomentato avendo omesso un doveroso approfondimento  istruttorio in relazione alle voci della spese generali e della “prestazione professionale Responsabile  Tecnico”; pertante, ha ritenuto il sub-procedimento di verifica della congruità  dell’offerta viziato per difetto d’istruttoria.

Si allega la delibera in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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