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Piattaforma MEPA non funzionante e riapertura dei termini

Piattaforma MEPA non funzionante e riapertura dei termini

Il TAR Lecce, nella sentenza n. 643 del 13 aprile 2018, si è pronunciato sulla riapertura dei termini per presentare le offerte, in caso di malfunzionamento della piattaforma telematica di riferimento. In particolare, nel caso di specie, a causa di un malfunzionamento della piattaforma M.E.P.A tempestivamente segnalato dalla controinteressata (e comprovato dal comunicato dell'11.12.2017 delle ore 13.11 della Consip S.p.a. versato in atti), quest’ultima non è riuscita a presentare la propria offerta nel termine ultimo originariamente previsto dall’art. 1 del Disciplinare.

L’art. 79 comma 5 bis del Decreto Legislativo n. 50/2016 e ss.mm. espressamente prevede che “Nel caso di presentazione delle offerte attraverso mezzi di comunicazione elettronici messi a disposizione dalla stazione appaltante ai sensi dell'articolo 52, ivi incluse le piattaforme telematiche di negoziazione, qualora si verifichi un mancato funzionamento o un malfunzionamento di tali mezzi tale da impedire la corretta presentazione delle offerte, la stazione appaltante adotta i necessari provvedimenti al fine di assicurare la regolarità della procedura nel rispetto dei principi di cui all'articolo 30, anche disponendo la sospensione del termine per la ricezione delle offerte per il periodo di tempo necessario a ripristinare il normale funzionamento dei mezzi e la proroga dello stesso per una durata proporzionale alla gravità del mancato funzionamento. Nei casi di sospensione e proroga di cui al primo periodo, la stazione appaltante assicura che, fino alla scadenza del termine prorogato, venga mantenuta la segretezza delle offerte inviate e sia consentito agli operatori economici che hanno già inviato l'offerta di ritirarla ed eventualmente sostituirla. La pubblicità di tale proroga avviene attraverso la tempestiva pubblicazione di apposito avviso presso l'indirizzo Internet dove sono accessibili i documenti di gara, ai sensi dell'articolo 74, comma 1, nonché attraverso ogni altro strumento che la stazione appaltante ritenga opportuno. In ogni caso, la stazione appaltante, qualora si verificano malfunzionamenti, ne dà comunicazione all'AGI ai fini dell'applicazione dell'articolo 32-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale”.

Al riguardo, il Collegio ha chiarito che se il malfunzionamento della piattaforma telematica interviene alla fine della gara, lo strumento per fronteggiarlo e neutralizzarlo, al fine di consentire un corretto svolgimento del confronto competitivo tra i partecipanti, non può che essere quello della riapertura dei termini, anche se successiva alla scadenza di quello originariamente previsto, come per l’appunto avvenuto nella fattispecie oggetto del presente giudizio.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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