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Oneri di sicurezza considerati nel prezzo dell'offerta

Oneri di sicurezza considerati nel prezzo dell'offerta

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2554 del 17 aprile 2018, è tornato a pronunciarsi sul dibattuto tema degli oneri di sicurezza e sull'esclusione dovuta alla loro omissione. In particolare, nel caso di specie, gli oneri in questione erano stati solo apparentemente omessi, e considerati nel prezzo complessivo dell'offerta.

Il Nuovo Codice dei contratti pubblici ha previsto espressamente, all’art. 95, comma 10, del d. lgs. n. 50 del 2016, l’obbligo di indicare gli oneri per la sicurezza interna nell’offerta tecnica, al contempo precludendo, nell’art. 83, comma 9, del medesimo d.lgs. n. 50 del 2016 il soccorso istruttorio con riguardo alle mancanze dell’offerta economica e tecnica. L’obbligo di considerare espressamente gli oneri per la sicurezza aziendale nell’offerta economica, in realtà, non comporta l’automatica esclusione dell’impresa concorrente che, pur senza evidenziarli separatamente nell’offerta, li abbia comunque considerati nel prezzo complessivo dell’offerta.

Il Collegio, pur nella ovvia consapevolezza che sul punto sussistono nella giurisprudenza nazionale orientamenti non univoci, ha ribadito che l’esclusione automatica di una impresa risulta illegittima, nel caso in cui l’impresa riesca a dimostrare, almeno in sede di giustificazioni, che sostanzialmente la sua offerta comprende gli oneri per la sicurezza, e che tali oneri siano congrui.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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