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Proroga senza termine fisso

Proroga senza termine fisso

Il TAR Torino, nella sentenza n. 276 del 28 febbraio 2018, si è pronunciato sulla legittimità della proroga del contratto, qualora la stessa non preveda un termine fisso. Il Collegio ha osservato che "quantunque la proroga del contratto (c.d. “proroga-ponte”) debba essere contenuta nei limiti dello strettamente necessario a portare a termine le procedure di aggiudicazione del nuovo contratto, è altrettanto vero che il legislatore non ha posto un limite massimo al ricorso alla proroga (quando il legislatore ha inteso, in taluni settori, fissare una durata massima per i contratti in essere, l’ha stabilito con norme chiare e specifiche: ad esempio nel settore della distribuzione del gas)".

Infatti, nell’art. 106 comma 11 del D. Lgs. 50/2016, non v’è più traccia della fissazione di una durata massima della proroga, che dunque deve ritenersi ammissibile sino a definizione delle nuove procedure di affidamento ancorché esse possano richiedere un tempo maggiore.

Né, peraltro, la previsione in esame può essere interpretata nel senso che gli eventuali contenziosi giudiziari, che determinano ritardi nelle procedure, non costituiscono una causa legittima per accordare proroghe al contratto scaduto, poiché una tale interpretazione indurrebbe quasi sistematicamente la riedizione della gara senza attendere l’esito del giudizio, e finirebbe quindi per frustrare il diritto di ricorrere contro le decisioni di aggiudicazione, quantomeno nei casi in cui non venga azionato l’interesse strumentale alla riedizione della gara.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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