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Soccorso istruttorio e limite inderogabile di dieci giorni

Soccorso istruttorio e limite inderogabile di dieci giorni

Il TAR Catania, con sentenza n. 382 del 16 febbraio 2018, si è pronunciato sull'inderogabilità del termine di dieci giorni, previsto per il soccorso istruttorio. Nel caso di specie, la ricorrente sosteneva che la Commissione avesse inammissibilmente rinnovato la richiesta di acquisizione della documentazione, consentendo all’aggiudicataria di depositare ulteriori atti e documenti ben oltre il termine di decadenza fissato dalla stessa Commissione.

In particolare, la ricorrente ha evidenziato che, secondo l’orientamento costante, il termine di dieci giorni fissato dall’art. 83, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016 ha carattere perentorio e il mancato rispetto di esso determina senz’altro l’esclusione dalla gara. Essa ha rilevato ulteriormente che l’aggiudicataria non aveva osservato il termine fissato dalla Commissione, nonostante il fatto che esso fosse più lungo dei dieci giorni stabiliti dalla legge: all’impresa era stato, infatti, assegnato un ulteriore termine di quindici giorni. Infine, l'aggiudicataria aveva presentato la documentazione, necessaria a comprovare il requisito di capacità economico – finanziaria, solamente dopo la terza richiesta. 

Secondo il Collegio, pertanto, la Commissione aveva violato il fondamentale canone della par condicio, consentendo all'aggiudicataria di dimostrare il possesso del requisito al di là dei termini perentori fissati dalla stessa.

Il carattere perentorio del termine, come affermato anche di recente dalla giurisprudenza, non ammette rimedi e non è derogabile mediante la concessione dell’errore scusabile. Ne discende che l’introduzione di una deroga, mediante previsione di un termine ulteriore, importa la violazione del principio della par condicio, essendosi consentito ad alcuni dei concorrenti di integrare la produzione di atti o documenti dopo la scadenza dei termini fissati (Cons. Stato, sez. V, 21 novembre 2017 n. 5382).

Ne è risultata l’illegittimità dell’atto di ammissione della ditta in questione e, quindi, dell’aggiudicazione in favore di essa, con conseguente annullamento degli atti impugnati.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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