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Avvalimento e omessa dichiarazione dell'ausiliario

Avvalimento e omessa dichiarazione dell'ausiliario

Il TAR Roma, con sentenza n. 2108 del 23 febbraio 2018, si è pronunciato sulla validità del contratto di avvalimento, in assenza della dichiarazione dell'ausiliario. Nel caso di specie, parte ricorrente contestava la mancanza della dichiarazione sottoscritta dall’impresa ausiliaria, con cui quest’ultima si obbligava verso l’ausiliata e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell’appalto le risorse necessarie di cui la prima è carente.

Ad avviso del Collegio la predetta censura non era condivisibile, data la natura meramente formale dell'omissione. Ciò che rileva, infatti, sul piano sostanziale, è il concreto e vincolante assetto di interessi, rinvenibile dalla chiara manifestazione di volontà contenuta nel contratto di avvalimento, debitamente sottoscritto (l’impresa ausiliaria, come sopra indicato, si obbliga a fornire all’impresa ausiliata tutti i requisiti di carattere tecnico, economico, finanziario ed organizzativo, previsti dal bando di gara indicato in premessa, mettendo a disposizione la certificazione europea di qualità conforme alla norma ISO 9001: 2008 ; l’ausiliaria si obbliga quindi con il presente atto a mettere ed a tenere a disposizione dell’avvalente tali requisiti in modo pieno ed incondizionato senza limitazioni di sorta ai fini della partecipazione alla procedura di gara di cui alle premesse ed inoltre, in caso di aggiudicazione, si obbliga sin d’ora a tenere a disposizione detto requisito e le risorse prestate per tutta la durata dell’accordo quadro posto in gara…”).

La suddetta dichiarazione, pertanto, rendeva inequivoca l’assunzione dell’obbligo ed assorbiva ogni ulteriore formalità, la cui omissione giammai avrebbe potuto comportare – in assenza di una precisa statuizione escludente e mercé una lettura della clausola strumentale al raggiungimento dello scopo – l’esclusione dell’impresa. Esclusione che la stazione appaltante avrebbe potuto (dovuto) disporre solo a fronte di una dichiarazione mendace o della mancanza del contratto di avvalimento (art. 89 cit.), aspetti questi di natura sostanziale.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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