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Iscrizione camerale quale requisito di partecipazione

Iscrizione camerale quale requisito di partecipazione

Il TAR Lecce, nella sentenza n. 1887 del 6 dicembre 2017, si è pronunciato sulla portata dell'iscrizione camerale, quale requisito di partecipazione alla gara. Nel caso di specie, il disciplinare di gara prevedeva, tra i vari requisiti di partecipazione, il possesso dell'iscrizione di cui in argomento.

Nell’impostazione del nuovo codice appalti, l’iscrizione camerale è assurta a requisito di idoneità professionale (art. 83, commi 1 lett. a) e 3, d.lgs. n. 50/2016), anteposto ai più specifici requisiti attestanti la capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria dei partecipanti alla gara, di cui alle successive lettere b) e c) del medesimo comma.

Utilità sostanziale della certificazione camerale è quella di filtrare l’ingresso in gara dei soli concorrenti forniti di una professionalità coerente con le prestazioni oggetto dell’affidamento pubblico. Da tale ratio -nell’ottica di una lettura del bando fedele ai principi vigenti in materia di contrattualistica pubblica, che tenga cioè conto dell’oggetto e della funzione dell’affidamento (1363 1367 1369 c.c.)- si desume la necessità di una congruenza contenutistica, tendenzialmente completa, tra le risultanze descrittive della professionalità dell’impresa, come riportate nell’iscrizione alla Camera di Commercio, e l’oggetto del contratto d’appalto, evincibile dal complesso di prestazioni in esso previste.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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