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Omessa previsione di sub criteri e sub punteggi nella OEPV

Omessa previsione di sub criteri e sub punteggi nella OEPV

Il TAR Venezia, con sentenza n. 1091 del 29 novembre 2017, si è espresso sull'omessa indicazione di sub criteri e sub punteggi, nel'ambito di una gara aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. In particolare, secondo il Collegio, nelle gare di appalto da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la mancata previsione di sub-pesi e sub-punteggi per ciascun criterio di valutazione qualitativa dell’offerta non è indice di indeterminatezza dei criteri di valutazione. Ciò in quanto la possibilità di individuare sub-criteri è meramente eventuale, com’è palese dall’espressione «ove necessario» dell’art. 95, comma 8, del codice dei contratti pubblici.

La scelta operata dall’Amministrazione appaltante, in una procedura di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, relativamente ai criteri di valutazione delle offerte, ivi compreso il peso da attribuire a tali singoli elementi, specificamente indicati nella lex specialis, e ivi compresa anche la disaggregazione eventuale del singolo criterio valutativo in sub-criteri, è espressione dell’ampia discrezionalità attribuitale dalla legge per meglio perseguire l’interesse pubblico; e come tale è sindacabile in sede di legittimità solo allorché sia macroscopicamente illogica, irragionevole ed irrazionale e i criteri non siano trasparenti ed intellegibili, non consentendo ai concorrenti di calibrare la propria offerta.

Si allega la sentenza in esame.

Centro Studi - Ediliziappalti – Grizzaffi Management srl

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