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Legittimità dei requisiti di capacità particolarmente rigorosi

Legittimità dei requisiti di capacità particolarmente rigorosi

Recentemente, con sent. n. 9 del 4 gennaio 2017, il Consiglio di Stato si è pronunciato circa la legittimità della previsione di requisiti di partecipazione particolarmente rigorosi.

In primo luogo, il Consiglio ha ribadito il principio generale, pacifico in giurisprudenza, secondo cui i bandi di gara possono prevedere requisiti di capacità particolarmente rigorosi, purché non siano discriminanti e abnormi rispetto alle regole proprie del settore.

Infatti, rientra nella discrezionalità dell'Amministrazione aggiudicatrice di fissare requisiti di partecipazione ad una singola gara anche molto rigorosi e superiori a quelli previsti dalla legge: le credenziali e le qualificazioni pregresse debbono essere attentamente congrue rispetto all’oggetto del contratto. 

Sicché tanto più l'oggetto del contratto è particolare, tanto più il livello dei requisiti da richiedere in concreto deve essere particolare. 

E, al contrario, errerebbe l’amministrazione pubblica che, non facendosi carico di un tale criterio di corrispondenza, aprisse incautamente la via dell’aggiudicazione a chi non dimostri inerenti particolari esperienze e capacità.

Consiglio di Stato, sent. n. 9 del 04/01/2017

In allegato la sentenza di cui in argomento.

Centro Studi - Ediliziappalti.com – Grizzaffi Management srl

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Ultima modifica ilGiovedì, 19 Gennaio 2017 08:14
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