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Il difetto di sottoscrizione non sempre determina l'esclusione dalla gara

Se il difetto di sottoscrizione non genera incertezze circa la provenienza dell’offerta da un certo operatore, non vi è ragione di procedere alla sua esclusione (così Cons. Stato, VI, 27 febbraio 2018, n. 1202; V, 10 settembre 2014, n. 4595). Si tratterebbe, infatti di un formalismo inutile e incongruo rispetto alle finalità di interesse pubblico cui la disciplina della gara è anzitutto orientata.

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

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Ultima modifica ilLunedì, 26 Marzo 2018 17:20
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