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FAQ 2: Il divieto di commistione tra requisiti soggettivi ed oggettivi non è assoluto

Il divieto di commistione fra criteri soggettivi e oggettivi afferenti alla valutazione dell'offerta ai fini dell'aggiudicazione non può essere inteso in termini assoluti; esso infatti non risulta eluso o violato allorché gli aspetti organizzativi o le professionalità risultanti dal curriculum personale sono destinati a essere apprezzati quale garanzia della migliore prestazione del servizio (T.A.R. Toscana Firenze Sez. I, 25-02-2016, n. 355).

Occorre pertanto procedere ad un’analisi specifica della singola fattispecie per verificare se vi sia un’effettiva e coerente corrispondenza tra il criterio di valutazione individuato, ancorché di natura soggettiva, e il contenuto qualitativo dell’offerta, e quale sia l’effettiva incidenza di tale criterio rispetto alla scelta della miglior offerta (Consiglio di Stato Sez. III 27 settembre 2016 n.2611).

Ultima modifica ilLunedì, 08 Gennaio 2018 16:21
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